Mini intervista a Gaia Segattini

Dopo il successo diThe Bubbles, la nuova capsule collection disegnata da Gaia Segattini per Bettaknit, il desiderio di conoscere meglio Gaia è stato sempre più forte, ed ecco allora la nostra mini intervista!

gaia_segattini (2)

Quale’è la tua maggiore fonte di ispirazione per i tuoi lavori?

Mi piacciono i designer da ragazze e bambini giapponesi, il loro senso per il colore minimale ed efficace. Di solito parto da idee che non nascono dall’uncinetto e le traduco a mio modo. Ho anche una passione per i punti complicati vintage, ma è difficile che a parte un telino, ci realizzi qualcosa, di solito preferisco dare più importanza al design dello stile che alla texture.

Tu sei anche un’insegnante: qual’è la cosa che ti piace di più trasmetter ai tuoi studenti?

Adoro insegnare! Mi piace dirgli cose che non si aspettano, far crollare qualche certezza e spingerli ad essere curiosi, ma sul serio, e non solo su quello che gli interessa. Essendo stata una che da ragazza, ma anche dopo, si è sempre un po’ sentita fuori da qualsiasi gruppo, diversa, ma mai estremista, sento molta empatia per i ragazzi che arrivano ad un percorso sul design: spesso si sono sentiti strani per tutte le superiori ed in casa hanno dovuto combattere molti pregiudizi. Il mio atteggiamento è di comprensione, accoglienza ma anche di inflessibilità sui tanti luoghi comuni legati ai mestieri creativi.

 Come definisci il tuo stile?

Sono la classica persona che crea cose che in realtà potrebbero fare tutti ma a cui nessuno ha pensato prima. Direi che le idee sono il mio forte. Non riesco a fare nulla che è già troppo nell’aria.

 I tuoi due libri “Rinnova il tuo Guardaroba” e “Manuale dell’uncinetto” sono un cult tra gli appassionati dell’Handmade 2.0. Qual’è stata la chiave del loro successo?

Mah, sono stati realizzati in un momento in cui i libri di manualità italiani erano abbastanza tradizionali o davvero vecchi. Tutto quello che parlava un linguaggio contemporaneo era tradotto dall’estero.

Per fortuna le cose stanno cambiando e gli editori stanno prendendo coraggio: i miei due libri sono stati fra i primi a mettere sullo stesso piano progetti, fotografia, spiegazioni facili, impaginazione e grafica contemporanee.

Sembra frivolo ma io ad esempio sono una che per un font sbagliato posso cambiare idea su un acquisto e non credo di essere la sola!

Qual’è il tuo filato Bettaknit preferito?

Mi piace tantissimo il Prato Cotton, che uso spesso: non ho mai molto amato il cotone ma questo articolo mi ha fatto cambiare idea. Oltre al Cool Wool, poi adoro il Loopissimo, che mi ricorda i pupazzi che avevo da piccola, ed ho una passione enorme per il filato riciclato “Love My Jeans”, perché rispetta la mia passione per la sostenibilità e con cui sto lavorando ad un progetto speciale!

gaia_segtatini_yarn_lover

Un consiglio per le nuove aspiranti “Punk/Rock crocheter”?

Non copiare nulla di quello che pensate “vada”. Imparare bene le tecniche e poi partire da ciò che piace. Se sei una tutta tatuaggi e pelle nera, perché fare amigurumi a forma di cupcake solo perché ne sei accerchiata e ti senti di doverti adeguare? Ma fai orsetti punk con la cresta, piuttosto, no?! Spopolerebbero!

La tua colonna sonora nei momenti di “creazione”?

Quando lavoro ad uncinetto non ascolto musica. Mi distrae tantissimo perché ogni volta che c’è una canzone che mi piace mi alzerei a ballare. Di solito guardo Junk Tv (adoro) che mi fa da sottofondo e non mi distrae. La musica la ascolto la domenica o in macchina, mi faccio delle cantate a squarciagola imbarazzanti.

Volete cantare e ballare anche voi con la musica preferita di Gaia Segattini?

Noi lo stiamo già facendo, e l’ufficio impazza! Clicca qui e lasciati andare ad un “ballo selvaggio”!

Ma prima, indossate The Bubbles Pull, best seller assoluto di questa stagione, e selezionato da Vanity Fair nella gallery dello shopping!