THE QUEEN COLLECTION – LADYLIKE KNIT DESIGN X BETTAKNIT

Si chiama “The Queen Collection”, la capsule collection disegnata da Ladylike knit design per Bettaknit.

Come nasce il progetto “The Queen Collection”?

La collaborazione con Ladylike knit design è già avviata da qualche tempo e su vari fronti! Abbiamo infatti già lavorato insieme ad altri progetti ed organizza workshops molto seguiti di maglia e uncinetto con kit e filati BK. E’ una designer che amiamo per la sua creatività effervescente e per la sua competenza tecnica… quindi quale persona poteva essere più adatta a reinterpretare il classico set maglia, sciarpa, cappello se non lei? Tecnica elaborata per knitters pro, ma gusto raffinato, da regina, e filato superlativo: il filato soffiato “Blow Yarn” in Alpaca (da provare!).

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Chi si nasconde dietro “Ladylike knit design”?

Una vulcanica e imprevedibile creativa, Laura Baresi, abile in ogni arte tessile, dalla maglia, all’uncinetto, dal macramé al telaio… e a qualsiasi altra cosa che abbia a che fare con i fili!!

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Ecco quindi la nostra mini intervista per conoscerla meglio:

Qual’è la maggiore fonte di ispirazione per i tuoi lavori? 

L’ispirazione viene dalla vita di tutti i giorni, da un viaggio, dalle persone che incontro, dai miei affetti, da un film che ho visto, da un concerto a cui sono stata. Tutto se ne sta li dentro la mia testa, poi all’improvviso tutto prende forma, si ordina da solo e da lì inizio a lavorarci.

Cerco di essere spiritosa, ironica, buffa e allegra sia nei modelli sia nella comunicazione. Mi piace che ogni prodotto abbia un collegamento a qualcos’altro:  nella decorazione, nella didascalia dell’immagine o nel nome dell’articolo. Come quando leggi un libro o guardi un film e ci trovi dentro un sacco di spunti per continuare la ricerca in altri ambiti.

Cosa rappresenta per te il knitting e il crochet?

Se dicessi che per me è solo relax e tranquillità, mentirei. Per me il lavoro a maglia non è un hobby, per me è lavoro. Un lavoro che amo e che mi dà tante soddisfazioni, un lavoro che mi fa conoscere molte persone, un lavoro che spesso non mi fa dormire. E’ un lavoro che mi permette di esprimere, un lavoro a cui dedico tutto il mio tempo, tante energie, difficoltà e ansie ma anche gratificazione e gioia. Posso dire che è una di quelle poche cose che mi fa sentire completa.

Sappiamo che lavori anche con i bambini: preferisci insegnare la maglia ai bambini o agli adulti?

Ho iniziato ad insegnare la maglia proprio ai bambini e solo successivamente agli adulti.

Con i bambini ho avviato un progetto che si chiama ‘La Tricot Merenda’. E’ un corso di maglia dove i bambini possono imparare queste tecniche attraverso il gioco e stuzzicando in compagnia. Mi piace abbinare la maglia al cibo, lo faccio anche con gli adulti: credo che condividere il pasto o uno spuntino con qualcuno ci faccia entrare meglio in sintonia.

Con gli adulti sono senza dubbio più severa, anzi cattivissima (le mie ragazze mi temono, hanno il terrore di vedersi disfare il lavoro davanti agli occhi) ma ci divertiamo tantissimo: ci raccontiamo un sacco di stupidate, ridiamo e finiamo sempre oltre l’orario programmato, non riesco mai ad andare a casa nei tempi stabiliti! Con molte di loro si instaura un rapporto di amicizia che va oltre la maglia.

Con i bambini è stimolante dal punto di vista della fantasia: loro ne hanno da vendere. Degli adulti mi stuzzica invece l’idea di aiutarli nei loro progetti, tutti diversi, dal più semplice al più azzardato; devo trovare il modo migliore per loro di realizzarlo, entrare nella loro testa, capire cosa vogliono, tradurlo in un linguaggio comprensibile, aiutarli nella realizzazione e sostenerli fino alla fine.

 Ti piace correre e fare Yoga: cosa hanno in comune con il lavoro a maglia?

La corsa è nel mio DNA da sempre, mi aiuta a schiarirmi le idee, a pensare e spesso anche a distendere i nervi!

La corsa, cosi come lo yoga sono solo aspetti della stessa medaglia: sono pratiche che mi permettono di ragionare, di collegare la mente con il corpo e quindi di concentrarmi. C’è chi la chiama “meditazione”, per me è un insieme di riflessioni che mi portano a delle elaborazioni mentali. In una certa misura ne fa parte sicuramente anche la maglia…

Da quando ho iniziato a praticare attività sportiva quotidianamente, mi sono resa conto della forte influenza che ha sull’andamento della mia giornata. Tanto che ho iniziato a organizzare anche dei piccoli eventi/retreats che si basano su questi concetti: le persone che partecipano a questi incontri hanno la possibilità di sperimentare per un fine settimana corsa/yoga/lavoro a maglia, in compagnia di altri, condividendo esperienze e buon cibo!

Qual’è il tuo filato Bettaknit preferito?

Filato preferito? Vado matta per la Cool Wool. Dei filati in generale sia cotone che lana o cordini preferisco quelli dall’aspetto chuncky, grosso, che mi permettono di esprimermi al meglio. La Cool Wool nella lana e il Prato Cotton nel cotone sono senza dubbio i miei filati preferiti. Di Bettaknit adoro anche la selezione dei colori, trovo che sia sempre molto accattivante.

Un consiglio per le giovani aspiranti knitter?

Un consiglio per le aspiranti knitter o per chiunque desideri avvicinarsi alla maglia è di dedicarci tempo e pazienza, sopratutto all’inizio… Iniziare con lavori semplici e di portarli sempre a termine! Questo è importante per lo spirito e per l’autostima. …lo dice una che ha 1000 lavori iniziati!!!

Grazie Laura, lavorare con te è sempre stimolante!

 

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